Una buona idea per la TV svizzera
Un canale culturale svizzero potrebbe rivitalizzare il dibattito sulla coesione confederale e il plurilinguismo, dominato negli ultimi anni da una profonda rassegnazione. Il progetto consiste nella realizzazione di una specie di “Arte” elvetica, un canale che permetterà alle quattro regioni linguistiche svizzere di condividere (grazie alla sincronizzazione o a sottotitoli) il meglio delle produzioni culturali della TSI, TSR, SF e TvR. L'idea di un “shared channel” è ottima perché, lungi dal ridurre la missione della TV nazionale svizzera alla salvaguardia delle diverse lingue e culture svizzere nel loro territorio, promuoverebbe più attivamente la condivisione delle differenze culturali.
La funzione prima della TV nazionale è stata e rimane anzitutto quella di salvaguardare le diversità linguistiche e culturali. Ma in un epoca di omologazione come quella odierna la TV rappresenta anche uno strumento privilegiato per rafforzare non solo l'identità culturale delle parti ma anche i minacciati legami confederali e la consapevolezza della ricchezza culturale che queste differenze comportano per gli abitanti di questo Paese plurilingue e pluriculturale. Creare un canale culturale condiviso, che permetta di passare nel “prime time” trasmissioni di qualità prodotte nelle diverse regioni svizzere, significa offrire un valore aggiunto di grande interesse e utile allo scambio culturale confederale.
Il dibattito attorno a questa iniziativa permetterebbe anche alla classe politica svizzera (che non voleva una legge sulle lingue e oggi è disinteressata alla sua applicazione) di capire meglio la ricchezza del plurilinguismo elvetico.
Una nota finale – necessaria – visti i venti gelidi della crisi: i costi di un canale culturale svizzero di questo tipo non sarebbero esagerati, visto che si tratterebbe semplicemente di condividere il meglio di quanto già producono i canali regionali, sottotitolato o sincronizzato. La Confederazione si mostrerà disposta a fare la sua pare per passare da questa bella idea svizzera ai fatti?
